Prosegue la ricerca del dipartimento Culture e Civiltà

Siamo nel corso della seconda fase estensiva di Atlas#Veronetta e i dipartimenti dell’università di Verona coinvolti nel progetto sono nel vivo del loro lavoro di  ricerca e analisi sul campo. In particolare, il dipartimento Culture e Civiltà è impegnato su due fronti, con le attività dei gruppi di Antropologia e Geografia.

La ricerca del team di “CuCi” è orientata verso i cittadini: un’analisi di tipo etnografico e geografico degli spazi del quartiere, che ha l’obiettivo di far emergere il punto di vista degli abitanti che vivono, operano e lavorano quotidianamente a Veronetta. I primi a essere coinvolti sono stati i componenti delle associazioni del quartiere aderenti alla rete di Atlas, che costituiscono una parte importante del tessuto sociale locale. Inoltre, il team sta incontrando anche singoli abitanti e commercianti chiedendo loro, al pari delle associazioni, di ricostruire una narrazione dall’interno dell’esperienza di vita nel quartiere. Ultimi, ma non per importanza, bambini e ragazzi che frequentano le scuole di Veronetta, anche loro coinvolti nella ricerca.

Abbiamo chiesto ai ricercatori Gianmarco Lazzarin e Valentina Bonello di raccontarci le modalità di indagine e gli obiettivi della loro ricerca.

Maggiori informazioni sulla ricerca del dipartimento Culture e Civiltà sono disponibili nella sezione “Cosa Facciamo” di questo sito.

Fevoss, volontariato e solidarietà

Fevoss, Federazione dei servizi di volontariato socio sanitario, dal 1987 è impegnata a realizzare, con l’azione gratuita dei suoi volontari, un processo di integrazione di servizi sociali e sanitari finalizzato all’aiuto delle persone in difficoltà, nel rispetto della loro dignità e a tutela dei loro diritti.

Sono moltissime le persone che ogni giorno usufruiscono dei servizi messi a disposizione della Federazione. Tra queste ci sono anche molti anziani, che hanno trovato nella sede di via Santa Toscana, a Veronetta, un luogo unico per trovarsi e “fare comunità”. Alcuni abitanti del quartiere over 75 durante il workshop “I tempi di Veronetta” hanno collaborato con i ricercatori per ricostruire l’evoluzione storica dei commerci offrendo un contributo prezioso: un lavoro sulla memoria per comprendere quali cambiamenti hanno avvertito le persone che vivono da anni la realtà di Veronetta.

Abbiamo chiesto al Presidente di Fevoss Alberto Borghetti e al fondatore e Presidente emerito Alfredo Dal Corso di presentarci questa realtà, i suoi valori e i motivi che l’hanno spinta ad aderire alla rete di Atlas#Veronetta.

Tra le attività portate avanti da Fevoss nella sede di via Santa Toscana spicca il progetto “Convivio”, che garantisce ogni giorno un pasto gratuito alle persone che ne hanno bisogno. Ma sono moltissime anche le iniziative rivolte alle persone anziane: dalla ginnastica all’intrattenimento musicale, dalla tombola al cucito, fino alle passeggiate in compagnia.  “A fare la camminata il lunedì e venerdì mattina siamo sempre 15 o 16, – racconta Luciana, che frequenta Fevoss da 14 anni – andiamo d’accordo e la mattinata passa davvero velocemente. Il martedì mattina, invece, Nilde, un’altra volontaria, propone un corso di ginnastica a cui partecipiamo in molti, una trentina di persone. Mercoledì c’è animazione musicale e balliamo, siamo in 50 persone e cerchiamo di farci compagnia e stare insieme. Io ho iniziato a venire con mia mamma, poi lei è mancata, ma io sono rimasta a Fevoss come volontaria. Ci sono molte persone anziane, anche tra i miei vicini di casa, che passano i pomeriggi davanti alla televisione. Qui, invece, stiamo insieme e spero davvero che le attività di Fevoss vadano avanti”.

All’interno di Fevoss è nata anche una Fondazione che, a partire da lunedì 3 aprile, organizza alcuni “Seminari di Formazione”. Gli incontri si terranno dalle 18 alle 20, al Centro Fevoss di Santa Toscana n. 9, in Porta Vescovo (Verona) con una frequenza bimensile. I seminari hanno l’obiettivo di affrontare varie tematiche culturali e di spiritualità sul tema comune “A domanda rispondo”, propedeutiche a un futuro corso di formazione per addetti ai lavori del Terzo Settore. Gli incontri saranno gestiti dal Prof. Franco Larocca, nota personalità del mondo Accademico veronese. Per informazioni e iscrizioni scrivere a segreteria.fondazione@fevoss.org oppure a presidenteemerito@fevoss.org .

D-HUB, la cultura del riuso creativo

“Un centro per fermarsi, incontrarsi e ripartire, D-HUB è un atelier di riuso creativo, che concilia la passione per l’educazione («nessuno educa nessuno, nessuno educa se stesso, gli uomini si educano tra di loro con l’interazione del mondo» – Paulo Freire), con il desiderio di creare un luogo di incontro e relazione e con la creatività e la valorizzazione dei materiali che, solitamente, vengono definiti di scarto”.

Si presenta così l’associazione di promozione sociale D-HUB. Nata alla fine del 2013 dall’idea di tre educatrici, questa realtà ha sede a Veronetta, in via Gaetano Trezza, ed è entrata da subito a far parte della rete di Atlas. Creatività e riuso sono le parole chiave dell’atelier, le cui attività si rivolgono principalmente a donne in difficoltà. L’obiettivo è quello di favorire il loro reinserimento: da un punto di vista lavorativo, attraverso la realizzazione di prodotti di artigianato, ma anche da un punto di vista sociale. L’associazione, infatti, ha iniziato a operare in un’ottica di animazione di quartiere e, dal gennaio 2016, gestisce i giardini di Palazzo Bocca Trezza-proponendo attività culturali aperte a tutti i cittadini.
Abbiamo chiesto a Maria Antonietta Bergamasco, cofondatrice di D-HUB, di raccontarci qualcosa di più su questa realtà e sul suo rapporto con il progetto Atlas#Veronetta.

I numeri parlano chiaro: nel 2016, al giardino del “Nani”, grazie alle attività aperte ai cittadini, sono state raggiunte 5000 persone, con 19 laboratori realizzati da artigiani e artisti. In tre anni D-HUB ha permesso a 20 donne di realizzare dei percorsi di apprendimento artigianale, 12 dei quali si sono conclusi con delle assunzioni.

Per rimanere costantemente aggiornati sulle attività di D-HUB è sufficiente cliccare “Mi piace” alla pagina Facebook dell’associazione.

Social Street di via XX Settembre: dal virtuale al reale

Gruppi di vicini che decidono di condividere alcune esperienze della vita quotidiana. Le Social Street, nate in via Fondazza a Bologna nel 2013, sono oggi un fenomeno di portata mondiale. Anche Veronetta ha la sua Social Street, quella di via XX Settembre, che ha deciso di aderire alla rete di Atlas.
Dai contatti virtuali attraverso Facebook, i membri del gruppo sono passati al reale: si incontrano settimanalmente per chiacchierare, condividere impressioni, sensazioni e problemi della vita del quartiere. Dal reale, come recita lo slogan delle Social Street, si passa poi al virtuoso: nell’ambito del gruppo si creano, infatti, anche rapporti di amicizia e di vero vicinato.
Ne abbiamo parlato con Fabio Valentinuzzi, membro della Social Street di via XX Settembre.

Della Social Street può far parte chiunque viva nel quartiere o lo frequenti abitualmente (per esempio per motivi di studio o lavoro). L’unico prerequisito è la condivisione dei suoi valori: inclusione e disponibilità verso l’altro e, in particolare, verso il proprio vicino.