Veronetta129: promuovere l’incontro tra culture e persone

Fare incontrare e comunicare abitanti di diverse provenienze per abbattere gli stereotipi e creare punti di incontro significativi. È questo l’obiettivo di Veronetta129, associazione culturale nata nel 2013 che sostiene e prende parte attiva, spesso in rete con altre associazioni ed enti, ad attività progettate sul territorio veronese. Veronetta129 organizza molte iniziative tra cui spiccano “Indovina chi viene a cena?” e la rassegna cinematografica “Mediorizzonti”.

Come si può facilmente dedurre anche dal nome, Veronetta129 ha un forte legame con Veronetta anche se le sue attività non si svolgono esclusivamente nel quartiere. L’associazione crede fortemente nell’idea di “fare rete” e negli anni ha instaurato numerose collaborazioni. È questo uno dei motivi che hanno spinto Veronetta129 a entrata nel consorzio di Atlas#Veronetta.

Abbiamo incontrato Alice Silvestri, fondatrice e presidente dell’associazione e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa in più su questa realtà, le sue iniziative e il suo legame con il quartiere di Veronatta.

 

 

“Libre!”, una libreria indipendente e molto di più

Prosegue l’approfondimento dedicato alle realtà che compongono il consorzio del progetto Atlas#Veronetta. Tra queste c’è anche “Libre!”, libreria indipendente, emporio culturale e cooperativa mutualistica con sede in via Scrimiari.

In poco più di tre anni dalla sua nascita ha già superato i 350 soci e si pone come uno dei cuori culturali di Veronetta: oltre a essere una libreria a gestione collettiva, “Libre!” è infatti un punto di incontro e confronto per gli abitanti del quartiere e della città. Un luogo accogliente che ospita anche eventi, conferenze, lezioni di yoga e molte altre iniziative. Come si legge sulla pagina Facebook “Libre! oltre ad essere un emporio culturale, una libreria, una sede espositiva e molto altro, vuole essere una fucina di idee. Ciò che per Libre! vale di più è la condivisione di questo cantiere culturale dove la cura delle relazioni ha un ruolo preminente”.

“Libre!” ha aderito alla rete di Atlas#Veronetta, partecipando attivamente alle attività del consorzio e ad alcune fasi della ricerca. In particolare, proprio nella sede di via Scrimiari, il team di Antropologia del dipartimento Culture e Civiltà ha inaugurato il “Gioco di Veronetta”, un modo creativo e divertente per analizzare il quartiere attraverso la voce dei cittadini.

Una prospettiva giuridica di Veronetta

Anche il dipartimento di Scienze giuridiche dell’università di Verona, diretto da Donata Gottardi, contribuisce alla ricerca del progetto Atlas#Veronetta. Il team, infatti, è al lavoro per offrire una prospettiva giuridica all’analisi di spazi, tempi e relazioni che compongono il contesto urbano del quartiere di Veronetta.

L’analisi degli spazi mira a verificare in quale misura la comunità che abita il quartiere consideri realizzati i propri interessi e, allo stesso tempo, evidenziare eventuali necessità specifiche che possano suggerire nuovi utilizzi di immobili di proprietà pubblica.
Quanto ai tempi, invece, il gruppo di Scienze giuridiche ha il compito di indagare, in particolare, la conciliazione famiglia-lavoro degli abitanti di Veronetta per comprendere come i tempi del quartiere influiscano sull’organizzazione dei tempi di vita dei suoi cittadini.
Inoltre, il lavoro dei ricercatori analizza l’intreccio di relazioni che compongono Veronetta, un’area in cui convivono istituzioni territoriali, associazioni, piccole realtà sia pubbliche che private.

Gli studi vengono condotti sia sulla base di un’analisi giuridica dei materiali prodotti dagli altri gruppi di lavoro, sia sui risultati di una serie di questionari che saranno realizzati e somministrati direttamente dal team di Scienze giuridiche.

La ricercatrice Camilla Federici ci ha presentato la ricerca e i suoi obiettivi.

La presenza dell’università nel quartiere di Veronetta

Qualità della vita, spazi urbani, creazione sociale. Sono queste le parole chiave al centro della ricerca del dipartimento di Scienze umane dell’università di Verona nell’ambito del progetto Atlas#Veronetta. L’obiettivo dell’analisi è quello di stimare l’impatto economico, sociale e culturale dell’Università insediata nel quartiere di Veronetta e individuare forme di convivenza possibili tra residenti del quartiere e coloro che usufruiscono di alcuni spazi secondo modalità, tempi e durate diverse.

La ricerca empirica si sta sviluppando su due livelli: interviste a un campione rappresentativo di residenti in Veronetta e colloqui in profondità con testimoni privilegiati della realtà sociale in oggetto.
Proprio tra la fine di marzo e l’inizio di aprile il team di ricercatori ha iniziato le interviste agli abitanti del quartiere: queste sono realizzate in forma mista, sia di persona che per mezzo telefonico.

“L’istituzione ex novo di un Ateneo in una città che non ha alle spalle la lunga tradizione delle universitas medievali, – spiegano i ricercatori – risponde a istanze politiche, economiche e culturali che rientrano in un progetto di mutamento sociale e di sviluppo socio-economico il cui impatto si misura sia a breve che, soprattutto, a lungo termine. È un progetto la cui realizzazione, in particolare nella fase iniziale, presuppone la partecipazione e la condivisione di soggetti economici, politici e rappresentanti della società civile. Il progetto trova la sua realizzazione  in una “impresa” che impatta sul tessuto di una citta su più fronti: urbanistico, economico, culturale e di sviluppo sociale. L’università, inoltre, è un’impresa ad altissima capillarità: anche se il personale universitario è localizzato in aree specifiche, la presenza di migliaia studenti che arrivano in città e si distribuiscono su tutto il territorio urbano crea una domanda di servizi che investe il contesto sociale di riferimento, con una forte insistenza sulle aree limitrofe rispetto alle strutture universitarie”.