Dèsegni: la bellezza è di tutti

Promuovere arte, architettura e ambiente, valorizzando luoghi, professionalità e individui attraverso iniziative culturali a sfondo sociale. Sono questi gli obiettivi dell’associazione culturale Dèsegni, fondata nel giugno 2011 da un gruppo di amici, architetti, fotografi e artigiani. Dèsegni, che conta attualmente una dozzina di soci attivi e un centinaio di sostenitori, è una delle realtà del consorzio di Atlas#Veronetta.

L’associazione, oltre ad avere la sede a Veronetta, è molto attiva nel quartiere. Uno dei primi interventi di Dèsegni è stato uno studio del complesso architettonico della chiesa di Santa Toscana, presentato in occasione dell’inaugurazione del restauro dell’edicola affrescata della chiesa che si è svolta nel luglio 2012.
Molti anche gli interventi rispetto alla storia di Veronetta: ad esempio un percorso trasversale che si è inserito in molti eventi di Desegni è stato quello dedicato alla via Postumia.
Nel 2015, infine, l’associazione si è presa l’impegno di recuperare e gestire i giardini di Palazzo Bocca Trezza, attività poi proseguita da D-Hub.

L’associazione è entrata da subito a far parte della rete di Atlas#Veronetta, riconoscendo nel progetto un’iniziativa in grado di fornire un contributo importante al quartiere e capace di portare nuove energie e nuove idee.

Abbiamo intervistato il vice presidente di Dèsegni, Lorenzo Mazzi.

Oltre alle attività di tipo architettonico e al recupero di zone della città poco valorizzate, Dèsegni propone eventi con l’obiettivo di far dialogare le diverse culture, divulgare le conoscenze e arricchire le coscienze degli individui.
Organizza da ormai cinque anni Balera Veronetta con l’obiettivo di valorizzare i Giardini di Santa Toscana. Durante l’iniziativa, in programma quest’anno dal 30 giugno al 2 luglio, sono in programma concerti, dj set, aperitivi, cucina e bar, danze, cinema all’aperto, mercatini artigianali, reading e giochi per grandi e piccini. Maggiori informazioni su Balera Veronetta sono disponibili sull’evento Facebook dedicato.
Altro evento a cui Desegni tiene molto è il Lessinia Psych Fest, che si svolge a Camposilvano. Nel 2017 ci sarà la quarta edizione della manifestazione, in programma dal 28 al 30 luglio.

Csv: da 20 anni al servizio del volontariato

Prosegue il nostro viaggio tra le 22 realtà che compongono la rete di Atlas#Veronetta. Tra queste c’è anche il Csv, Centro servizio per il volontariato, che dal 1997 è impegnato nella promozione del volontariato, con un occhio di riguardo ai giovani. A vent’anni dalla sua fondazione raccoglie 400 enti sparsi in tutta la provincia di Verona che operano in diversi settori. La sede è a Veronetta, all’interno del complesso di Santa Marta, ma non è solamente l’appartenenza geografica al quartiere ad aver spinto il Centro ad aderire alla rete di Atlas. Il Csv, infatti, condivide valori e obiettivi del progetto e crede fortemente nella ricerca e nella collaborazione con il mondo accademico.

Il Centro si impegna a promuovere il volontariato, a sostenere l’azione dei volontari e a fornire diversi servizi alle singole realtà come consulenza, formazione, progettazione sociale e informazione. Il Csv, inoltre, organizza iniziative ed eventi: tra questi spicca la “Festa del volontariato” che nel 2017, per la sua 17esima edizione, si terrà domenica 24 settembre in piazza Bra. Anche quest’anno sono confermati gli stand in piazza durante tutta la giornata e i talk sui temi del volontariato.

Abbiamo chiesto a Cinzia Brentari, coordinatrice del Csv, di presentarci il centro e le sue attività.

 

Si è concluso il secondo workshop di Atlas#Veronetta

Dopo una settimana di lavoro intensivo sul campo si è chiuso “Veronetta al quotidiano”, secondo workshop del progetto Atlas#Veronetta, condotto dal 3 al 10 giugno dai ricercatori del Laa-Lavue (Laboratoire Architecture Anthropologie) Ensa Paris La Villette-CNRS. I risultati del workshop sono stati presentati ai cittadini sabato 10 giugno, alle 16, nel giardino di Palazzo Bocca Trezza.

La ricerca si è articolata su tre livelli: tempi, relazioni e spazi. Per quanto riguarda i tempi è stato evidenziato come si sviluppa la vita di tutti i giorni del quartiere e come il ritmo di Veronetta cambi in funzione degli orari, dei giorni della settimana e del periodo dell’anno, anche a seconda dei differenti tipi di popolazione (residenti, turisti, studenti). Questa dimensione temporale della quotidianità è stata inoltre indagata da una prospettiva storica attraverso un’analisi delle attività commerciali di Veronetta dagli anni ‘30 fino a oggi. I ricercatori hanno poi ricostruito le relazioni all’interno del quartiere soffermandosi sui rapporti che intercorrono tra associazioni, differenti comunità e istituzioni. Per gli spazi, infine, sono state portate alla luce le centralità di Veronetta, ovvero i punti nevralgici della quotidianità degli abitanti. Inoltre è stato realizzato uno studio approfondito dei progetti che hanno riguardato il quartiere dal 1936 a oggi grazie a una serie di interviste con gli abitanti e alcuni attori istituzionali e tecnici che, negli anni, hanno lavorato a vario titolo nelle diverse amministrazioni comunali di Verona.

Abbiamo chiesto ad Alessia de Biase del centro di ricerca francese di presentarci lo studio.

I dati raccolti sono stati analizzati con una prospettiva a cavallo tra urbanistica, antropologia e giurisprudenza. Gli studiosi francesi, infatti, hanno lavorato a stretto contatto con i ricercatori del dipartimento di Scienze giuridiche dell’università di Verona che si sono soffermati sull’evoluzione della dimensione normativa e di come questa abbia influenzato i cambiati del quartiere. Ce ne ha parlato la ricercatrice Camilla Federici.

Si è concluso così anche il secondo workshop intensivo di Atlas#Veronetta. Il progetto proseguirà fino a settembre con l’ultima delle fasi estensive del progetto in cui i ricercatori dei dipartimenti di Scienze Giuridiche, Scienze umane e Culture e Civiltà dell’università di Verona concluderanno le analisi iniziate nei mesi scorsi.

Alla scoperta di Veronetta e dei suoi “quotidiani”

Mostrare “diverse Veronetta” a un gruppo di ricercatori francesi, giunti per la prima volta nella nostra città. È iniziato con una passeggiata nei quotidiani del quartiere il secondo workshop intensivo del progetto Atlas#Veronetta.

Nella mattinata di sabato 3 giugno gli studiosi del Laa-Lavue (Laboratoire Architecture Anthropologie) Ensa Paris La Villette-CNRS sono stati accompagnati per le vie di Veronetta dai rappresentati delle associazioni del consorzio di Atlas e da alcuni cittadini. Ognuno ha proposto un itinerario nel quartiere: c’è chi ha scelto di mostrare ai ricercatori il tragitto casa/lavoro e chi, invece, si è soffermato sui percorsi che è solito fare nei giorni liberi.

Sulla base delle diverse passeggiate gli studiosi francesi hanno realizzato una mappa che mette in luce i “percorsi nel quotidiano” di Veronetta:

Intanto proseguono i lavori di ricerca e analisi sul campo che si concluderanno sabato 10 giugno. Nella giornata finale del workshop ci sarà anche un momento di restituzione ai cittadini di quanto realizzato durante la settimana intensiva: l’appuntamento è alle 16 alla casa del custode del giardino di Palazzo Bocca Trezza.