Un’estate con il Cestim

Il Cestim, Centro studi immigrazione, nasce a Verona nel 1990 come associazione di operatori sociali e culturali che si occupano a vario titolo degli immigrati e delle loro problematiche in ambiti diversi. È una delle realtà che fanno parte del consorzio del progetto Atlas#Veronetta, e proprio nel quartiere svolge alcune delle sue attività.

Ce ne ha parlato il direttore del Centro studi immigrazione Matteo Danese, che si è soffermato anche sul rapporto tra il Cestim e Veronetta e sul motivo per cui hanno aderito alla rete di Atlas.

Durante l’estate il Cestim organizza una serie di corsi. In particolare a Veronetta, nella scuola Duca D’Aosta dell’Istituto comprensivo 18, un gruppo di 34 ragazzi di origine straniera sta partecipando, da inizio luglio, a un centro estivo. Ogni settimana gli educatori scelgono un tema differente che viene discusso durante le mattinate e ispira le attività, che prevedono sempre una parte ludica a una formativa. I ragazzi sono originari di diverse parti del mondo ma molti di loro sono nati in Italia.

Abbiamo chiesto agli educatori del Cestim Marina, Giulia e Sandro di presentarci le attività che vengono proposte durante i centri estivi.

In una delle mattinate della settimana dedicata al tema “scoperta del mondo”, i ragazzi sono stati accompagnati al Museo Africano dove hanno partecipato anche ad alcuni laboratori.

Veronetta, come la vedono i bambini?

A Veronetta manca una piscina e quello che proprio non funziona è lo sporco lasciato dai cani (e dai loro padroni) sui marciapiedi del quartiere. È quello che hanno raccontato alcuni bambini e ragazzi dell’Istituto comprensivo 18, coinvolto nel progetto Atlas#Veronetta con alcune classi delle scuole primarie Massalongo e Rubele e delle secondarie di primo grado Duca D’Aosta.

I “giovani studiosi”, guidati dai ricercatori del dipartimento Culture e Civiltà dell’università di Verona e dai loro insegnanti, hanno dovuto rappresentare la loro idea del quartiere, indicando quali sono i confini di Veronetta e quali i suoi luoghi simbolo. Quello che ne è emerso è un’immagine diversa del quartiere, un punto di vista utile sia per il team di geografi dell’ateneo veronese, sia per i ricercatori del LAA-LAVUE (Laboratoire Architecture Anthropologie) ENSA PARIS LA VILLETTE-CNRS.

Abbiamo chiesto a Chiara Stella, una delle insegnanti coinvolte nel progetto, di raccontarci cosa è emerso da questa esperienza e quale è stato il contributo offerto dai bambini e ragazzi dell’Istituto comprensivo 18.

Lavorare accanto ai ricercatori per comprendere meglio il loro quartiere è piaciuto ai ragazzi: in molti, infatti, hanno partecipato insieme ai genitori anche ad alcuni degli appuntamenti dei workshop di Atlas#Veronetta.