La ricerca di Scienze giuridiche tra tempi, spazi e relazioni

Rileggere un quartiere da un punto di vista giuridico è possibile. Lo hanno dimostrato i ricercatori del dipartimento di Scienze giuridiche dell’università di Verona che hanno partecipato al progetto Atlas#Veronetta. La ricerca del team del dipartimento veronese, diretto da Donata Gottardi, ha offerto una lettura giuridica di tempi, spazi e relazioni di Veronetta, che ha suggerito alcune interpretazioni rispetto alla realtà del quartiere.

Abbiamo chiesto a Camilla Federici, tra i componenti del team di Scienze giuridiche, di presentarci i risultati dello studio.

Molti aspetti della ricerca sono stati analizzati grazie alla sinergia che si è creata con il team parigino del Laa Lavue Ensa di Paris La Villette. Una condivisione di materiali, ma anche di approcci e metodologie, che è stata molto significativa per entrambi i gruppi di studio.

Guardare Veronetta attraverso i suoi tempi: la ricerca del Laa

Iniziamo a raccontare in modo più approfondito i diversi filoni della ricerca Atlas#Veronetta, condotti dai team che hanno lavorato al progetto. Il Laa-Lavue Ensa di Paris La Villette, per esempio, ha analizzato il quartiere attraverso i suoi tempi: una lettura meno diffusa rispetto a quella legata agli spazi, che ha offerto numerosi spunti di riflessione su Veronetta e la sua trasformazione.

Durante i due workshop intensivi tenuti dai ricercatori del centro di ricerca francese a febbraio e giugno, è stata forte e molto positiva la collaborazione tra il team e il quartiere, con i membri delle associazioni del consorzio e semplici cittadini che hanno partecipato in modo attivo all’analisi. Intensa, inoltre, la sinergia che si è creata tra il gruppo parigino e i ricercatori del dipartimento di Scienze giuridiche dell’università di Verona che, grazie a un approccio interdisciplinare, hanno condiviso le metodologie di analisi e il materiale raccolto.

Abbiamo intervistato Alessia de Biase, responsabile scientifico del Laa-Lavue Ensa di Paris La Villette e le abbiamo chiesto di fare un bilancio dell’esperienza di Atlas#Veronetta.

I ricercatori del Laa Lavue Ensa di Paris La Villette hanno esaminato 12 tematiche legate ai tempi di Veronetta. Il lavoro del team parigino ha spaziato dall’analisi delle attività commerciali del quartiere allo studio di reti sociali e interazioni tra i cittadini, da una lettura cronologica dei ritmi di Veronetta all’individuazione delle sue centralità, fino all’analisi dell’evoluzione urbana del quartiere. In particolare, questo studio ha portato alla realizzazione di una cartografia per decenni, dagli anni 20 fino ai giorni nostri, dei progetti mai realizzati, che i ricercatori hanno chiamato “i futuri passati”. L’obiettivo era capire quali sono le tematiche urbane che hanno occupato i sogni e i dibattiti degli abitanti e dei tecnici delle amministrazioni locali per quasi un secolo: la mobilità e il cambio di destinazione di luoghi chiave del quartiere (come Passalacqua o Palazzo Bocca Trezza) sembrano essere da decenni il nocciolo della questione per Veronetta.

I diversi “cantieri di riflessione” hanno portato alla produzione di alcune tavole, che sono state mostrate ai cittadini a conclusione dei due workshop.

Grande successo per l’evento GoTo Science di Atlas

Nella serata del 13 novembre nella “Locanda Lo Speziale”, gremita di persone, si è svolta la prima tappa di GoTo Science, iniziativa dell’area Comunicazione e dell’area Ricerca dell’università di Verona. L’incontro è stato dedicato alla presentazione dei risultati di Atlas#Veronetta. Presenti, oltre ai ricercatori che sono intervenuti, anche numerosi rappresentati delle realtà associative del consorzio del progetto.

L’obiettivo di GoTo Science, avvicinare i cittadini alla ricerca scientifica in un contesto piacevole e informale, può dirsi completamente raggiunto: moltissime, infatti, le domande da parte dei partecipanti, che hanno ascoltato con attenzione gli interventi di Valentina Bonello e Gianmarco Lazzarin (del dipartimento Culture e civiltà) e di Camilla Federici (del dipartimento di Scienze giuridiche) e hanno posto loro degli interrogativi sulla vita del quartiere e sui temi della ricerca Atas#Veronetta. Durante l’incontro, aperto dai saluti di Mario Pezzotti, delegato del rettore alla Ricerca dell’università di Verona, sono intervenute anche Chiara Stella e Simona Marchesini, coordinatrici della rete di enti e associazioni che hanno preso parte al progetto.

Presentati i risultati di Atlas#Veronetta

Si è concluso, dopo un anno di lavoro, il progetto Atlas#Veronetta, nato con l’obiettivo di analizzare da diversi punti di vista il quartiere di Veronetta e la sua trasformazione. Una ricerca-azione sul campo, realizzata in stretta collaborazione con i cittadini, che propone una nuova immagine di Veronetta, delle sue caratteristiche e problematiche.

I risultati del progetto sono stati presentati lunedì 13 novembre nella biblioteca Vanzetti di Palazzo Giuliari, nel corso di una conferenza stampa. Sono intervenuti Marta Ugolini, delegata del rettore alla Comunicazione, Donata Gottardi, direttrice del dipartimento di Scienze giuridiche, Alessia de Biase responsabile scientifico del Laa-Lavue Ensa  di Paris La Villette, Gian Paolo Romagnani, direttore del dipartimento Culture e civiltà, Paola Di Nicola, docente del dipartimento di Scienze umane e Chiara Stella,  insegnante dell’Istituto comprensivo 18 e coordinatrice della rete associativa di Atlas#Veronetta.

I risultati della ricerca. Veronetta è tante cose: è università, turismo, artigianato, ma anche il quartiere “storico” degli immigrati. Proprio a partire dalle peculiarità del quartiere, i ricercatori, insieme ai cittadini, hanno analizzato Veronetta in un’ottica interdisciplinare.
Il gruppo del dipartimento di Scienze umane, diretto da Luigina Mortari, ha studiato l’impatto economico, sociale e culturale dell’università di Verona nel quartiere, attraverso un’indagine quantitativa che ha riguardato un campione di 350 residenti. Tra gli intervistati è grande l’orgoglio per il recupero, da parte dell’ateneo, della nuova sede universitaria di Santa Marta, uno spazio che, per tanto tempo, è stato inutilizzato dalla cittadinanza. A questo si unisce una valutazione positiva della presenza dell’università a Veronetta anche per altri aspetti: la riqualificazione del quartiere, il rallentamento dell’abbandono da parte dei residenti, il ringiovanimento della popolazione e la vivacizzazione della vita culturale. Positivi, secondo i cittadini, anche l’incremento delle opportunità economiche portate dall’ateneo nel quartiere e l’aumento della sicurezza.

Il dipartimento Culture e civiltà, diretto da Gian Paolo Romagnani, ha condotto un’analisi qualitativa di tipo etnografico e geografico degli spazi del quartiere, cercando di far emergere il punto di vista degli abitanti. Il team di antropologia, tra le sue attività, ha ideato “Il gioco di Veronetta”, un modo creativo e divertente per analizzare il quartiere e i suoi spazi attraverso la voce dei residenti ed evidenziare i luoghi più amati e quelli che invece creano un disagio. Il team di geografi, invece, ha realizzato uno studio sui confini di Veronetta, differenziando quelli definiti dal Comune da quelli percepiti dai cittadini. Inoltre, gli studiosi del dipartimento hanno lavorato insieme ai ragazzi delle scuole primarie Bartolomeo Rubele e Abramo Massalongo e della scuola secondaria di I grado Duca D’Aosta. Durante appositi incontri nelle classi, realizzati con metodologie calibrate alle diverse età e grazie alla partecipazione attiva degli insegnanti, è emerso che secondo i ragazzi i problemi di Veronetta non sono la sicurezza o la presenza di immigrati, quanto la mancanza di spazi di aggregazione e la pulizia dei marciapiedi.

Il dipartimento di Scienze giuridiche, diretto da Donata Gottardi, si è occupato dell’analisi di spazi, tempi e relazioni che compongono il contesto urbano del quartiere, offrendo una lettura di tipo giuridico che ha suggerito alcune interpretazioni della realtà di Veronetta. Diversi aspetti di questa analisi sono stati approfonditi grazie alla sinergia con i ricercatori del Laa-Lavue Ensa di Paris La Villette, coordinati da Alessia de Biase. Attraverso un approccio interdisciplinare, infatti, i due gruppi di studio hanno condiviso le metodologie di lavoro e il materiale raccolto.

Nel corso di due workshop intensivi del progetto, che si sono svolti a febbraio e giugno e sono stati coordinati dal gruppo parigino, i due team hanno lavorato insieme su alcuni aspetti della vita del quartiere, grazie alla collaborazione con la rete associativa. In particolare, le indagini su tempi di Veronetta, evoluzione delle attività commerciali e trasformazioni urbane del quartiere, sono state realizzate alla luce dei passaggi salienti delle normative locali, ma anche regionali, nazionali ed europee, che hanno stabilito divieti, restrizioni, incentivi e liberalizzazioni. L’analisi dei commerci, per esempio, ha permesso di comprendere come le variazioni sugli orari di apertura e chiusura delle attività, imposte dalla legge, abbiano portato a una trasformazione della vita nel quartiere, modificando le abitudini dei suoi abitanti.

Realizzato in sinergia, infine, anche l’approfondimento dedicato alla rete delle relazioni di Veronetta. Attraverso l’analisi degli attori e delle loro relazione sono stati evidenziati quali sono i bisogni del quartiere e come la rete si attivi per farvi fronte. Lo studio ha sottolineato come l’intreccio dei rapporti tra i diversi attori coinvolga vari ambiti: da quelli culturali e di svago alla dimensione della vulnerabilità sociale, economica e culturale.

La metodologia. Questa ricerca-azione si è proposta di osservare il quartiere per far emergere nuove prospettive per guardare e analizzare la città grazie al coinvolgimento diretto dei cittadini, reso possibile anche dal consorzio di associazioni ed enti del territorio. Il nome del progetto accosta Veronetta al termine Atlas, atlante, che, in questo contesto, non è solamente uno strumento geografico ma una vera e propria metafora di un modo di lavorare che ha la prerogativa di accostare dei materiali differenti in grado di raccontare una situazione. La scelta di Veronetta per questo tipo di indagine non è stata casuale: il quartiere, infatti, può essere considerato un caso di studio interessante per la sua posizione geografica e per la sua evoluzione storica, demografica, sociale ed economica. Questo approccio, però, potrà essere riproposto anche in altri contesti, per analizzare con la stessa metodologia altre zone di Verona o altre città.

Presentazione dei risultati della ricerca con l’evento “Chi la conosce Veronetta?”

Il progetto di ricerca Atlas#Veronetta sarà il protagonista del primo appuntamento di GoTo Science, ciclo di incontri organizzato dall’Area comunicazione e dall’Area ricerca dell’università di Verona per avvicinare i cittadini al mondo della scienza.
L’incontro dedicato ad Atlas, “Chi la conosce Veronetta?“, si terrà lunedì 13 novembre, alle 19, alla locanda “Lo Speziale” di via XX Settembre.

Durnate l’incontro i ricercatori dei diversi team che hanno lavorato allo studio potranno presentare la metodologia utilizzata, gli obiettivi della ricerca e alcuni dei dati raccolti.
Un modo nuovo per raccontare i risultati dello studio ai cittadini
e, in modo particolare, ai residenti del quartiere e ai membri di enti e associazioni che compongono il consorzio di Atlas#Veronetta.

Grazie agli appuntamenti GoTo Science, che si svolgeranno in diversi locali di Verona, i cittadini potranno scoprire i risultati di alcuni progetti di ricerca dell’ateneo scaligero in un contesto informale e piacevole, davanti a un bicchiere di vino.
Dell’iniziativa ha parlato anche Mario Pezzotti, delegato del rettore alla Ricerca. “L’ateneo lancia “GoTo Science”, un goto di vino per la scienza, giocando con il dialetto e l’inglese, per portare la scienza in mezzo alla gente”, spiega Mario Pezzotti, su UnivrMagazine. “Così come in Inghilterra è possibile parlare di scienza nei pub, davanti a una pinta di birra, attraverso l’iniziativa Pintofscience, così anche noi abbiamo voluto portare i nostri ricercatori in alcune osterie di Verona a illustrare e discutere le loro ultime ricerche e scoperte direttamente con la popolazione”.
Questo tipo di evento si inserisce tra le iniziative realizzate dall’università nell’ambito della cosiddetta terza missione, con l’obiettivo di portare la conoscenza scientifica fuori dai laboratori e dalle aule universitarie.

Maggiori informazioni sono disponibili sull’evento Facebook dell’iniziativa.

Locandina GoTo_Science_Atlas#Veronetta