Conosciamo meglio Exp – Are We Human

Sono poche le realtà del consorzio di Atlas#Veronetta di cui non abbiamo ancora avuto modo di parlare su questo sito. Una di queste è l’Associazione culturale Exp – Are we human, che opera nell’ambito degli eventi culturali con l’obiettivo di sostenere e promuovere i nuovi linguaggi contemporanei e le arti performative nelle sue diverse espressioni. Il legame dell’associazione con il quartiere di Veronetta è molto forte come hanno spiegato Egizia Franceschini e Tommaso Rossi, a cui abbiamo fatto qualche domanda.

Quando è nata la vostra realtà e di cosa si occupa?
Associazione culturale Exp nasce nel 2001 come costola dell’associazione culturale Interzona. È un’associazione no-profit che opera nel territorio veronese nell’ambito della progettazione, organizzazione e comunicazione di eventi culturali con l’obiettivo di sostenere e promuovere i nuovi linguaggi contemporanei e le arti performative nelle sue diverse espressioni, superando le tradizionali divisioni di generi e di luoghi di visione. Dal 2008, dal nostro incontro (di Tommaso Rossi ed Egizia Franceschini), nasce il progetto Are We Human, che rivolge una specifica attenzione ai progetti in cui la cultura è strumento di sensibilizzazione, fattore di rinnovamento sociale, veicolo di trasformazione e crescita. Grazie a una rete di scambi, connessioni, collegamenti e relazioni con amici, associazioni, realtà informali e istituzioni, Are We Human è giunto alla 8a edizione. I numeri di affluenza, i riconoscimenti, le segnalazioni e le collaborazioni con istituzioni, testimoniano il potenziale di un progetto che in questi anni ha proposto un percorso articolato con un programma di spettacoli, workshop, esposizioni, proiezioni ed incontri in diversi spazi della città e che lo rende riconoscibile come il principale soggetto a Verona in tal senso.
Alcuni tra artisti e intellettuali ospitati negli ultimi anni: Socìetas Raffaello Sanzio/Chiara Guidi/Romeo Castelluci, Pippo Delbono, Teatro Valdoca, Mariangela Gualtieri, Teatro della Albe-Ermanna Montanari, Fanny&Alexander, Elio Germano, Teho Teardo, Rena Mirecka, Motus, Danio Manfredini, Antonio Rezza/Flavia Mastrella, Babilonia Teatri, Pietro Babina, Massimo Cacciari, Quirino Principe, Francesco Ernani, Adriana Cavarero, Ferruccio Marotti, Dewey Dell, Davide Manuli, Muta Imago, Sirio Magnabosco, Chiara Frigo, Epimorph, Pathosformel, Barokthegreat, Orthographe e molti altri.

Quali sono i vostri progetti più rappresentativi? Cosa avete in programma per i prossimi mesi?
Il nostro progetto più rappresentativo è sicuramente Are We Human – rassegna d’arte scenica.
Il prossimo evento in programma è la performance GIALLO – radiodramma dal vivo di Fanny&Alexander, che presenteremo presso la Fonderia Aperta Teatro il prossimo 24 settembre, in collaborazione con l’università di Verona all’interno del progetto Kidsuniversity.
(Qui una scheda dello spettacolo, con gallery)

Che rapporto avete con il quartiere di Veronetta?
Veronetta è dove abbiamo la nostra sede. A Veronetta abbiamo organizzato molti eventi, non solo presso il Teatro Camploy, ma anche al Polo Zanotto dell’università, al Giardino Bocca Trezza, al bar Malacarne… Inoltre abbiamo un rapporto molto intenso con il quartiere perché tutti i soci maggiormente operativi vivono a Veronetta.

Perchè avete deciso di aderire alla rete di Atlas?

Come si diceva noi ci risiediamo come cittadini, genitori, lavoratori da diversi anni. Questo ci ha spinto sempre di più a centrare le nostre proposte in quartiere focalizzando sempre più l’attenzione alle sue trasformazioni, ai suoi disagi ed alle sue bellezze, partecipando anche ad iniziative comuni volte alla costruzione di reti di condivisione, di convivenza e di benessere comune.
Nel 2017 abbiamo partecipato con proposte progettuali a bandi (fondazione Cariplo, Fitzcarraldo, Funder35, Culturability) volti al sostegno e finanziamento di nuove forme di innovazione culturale e sociale in particolare centrando l’interesse alla rigenerazione/riqualificazione di una delle tante aree dismesse del quartiere per la creazione di uno spazio polifunzionale di 700/100mq. Nel lavorare alla costruzione di alleanze e partenariati (Csv, Diplomart, Reverse e altri) siamo venuti a conoscenza del progetto/ricerca Atlas#Veronetta, grazie all’invito  a partecipare alle riunioni ricevuto della dott.ssa Chiara Stella.
Alla luce del nostro interesse e della condivisione delle modalità del processo in atto per ripensare il quartiere, identificare gli strumenti e le maniere per affrontare e farne emergere problematiche, obiettivo di Atlas#Veronetta, e che la sinergia che si è creata è da considerare una novità non solo per il quartiere e la città, chiediamo formalmente di poter aderire al progetto e di essere inseriti nella rete di coloro che lo sostengono.

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