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Concluso Atlas, prosegue il lavoro su Veronetta

Si è chiuso da qualche mese il progetto di ricerca Atlas#Veronetta, realizzato da tre dipartimenti universitari e un centro di ricerca francese, grazie alla collaborazione di un consorzio di 22 enti e associazioni del territorio. Proprio a queste realtà, radicate nel quartiere, spetta il compito di proseguire il lavoro su Veronetta, facendo tesoro dei dati emersi dallo studio e della rete di relazioni che si è creata durante questo anno di progetto.

Sono molti gli attori che proseguono il loro lavoro sul quartiere. La speranza di tutti è che Atlas#Veronetta abbiamo lasciato un’eredità: un nuovo modo di guardare il quartiere e la sua trasformazione e una rete di relazioni solida e duratura.

Tra le associazioni particolarmente attive per Veronetta c’è D-Hub, che continua a far vivere il giardino di Palazzo Bocca Trezza proponendo iniziative e attività. Ultima, solo in ordine di tempo, la giornata di auguri in occasione delle prossime fstività natalizie organizzata domenica 17 dicembre in collaborazione con Fevoss e la prima Circoscrizione. Proprio Fevoss ha attivato da qualche mese il progetto “Riscopriamo il buon vicinato”, che offre assistenza infermieristica, fisioterapica e un centro di ascolto a tutte le persone che ne hanno bisogno. La Social Street di via XX Settembre prosegue nei suoi incontri settimanali tra “vicini di casa” e anche la nascita di nuovi progetti nelle scuole potrebbe dare nuova linfa a Veronetta. Per esempio, l’attivazione dal prossimo anno scolastico di una sezione montessoriana alle Massalongo, secondo gli insegnanti, potrebbe portare all’iscrizione di bambini che abitano in altre zone di Verona, favorendo la crescita del quartiere.

Veronetta e il progetto Atlas, infine, sono stati al centro anche di due appuntamenti organizzati degli Ordini professionali di architetti e ingegneri di Verona. In particolare, l’incontro organizzato dall’Ordine degli ingegneri al Polo Santa Marta, dal titolo “Veronetta scorre. Voci a confronto”, è stato realizzato in collaborazione con il dipartimento Culture e civiltà, con il coordinamento della docente Emanuela Gamberoni.

La presenza dell’università a Veronetta, cosa ne pensano i cittadini?

Il gruppo del dipartimento di Scienze umane, diretto da Luigina Mortari, ha studiato l’impatto economico, sociale e culturale dell’università di Verona nel quartiere, attraverso un’indagine quantitativa che ha riguardato un campione di 350 residenti.

A livello generale, il 93,3% delle persone coinvolte nello studio valuta l’impatto dell’università sul quartiere in modo positivo. Tra gli intervistati è grande l’orgoglio per il recupero, da parte dell’ateneo, della nuova sede universitaria di Santa Marta, uno spazio che, per tanto tempo, è stato inutilizzato dalla cittadinanza. A questo si unisce una valutazione positiva della presenza dell’università a Veronetta anche per altri aspetti: la riqualificazione del quartiere, il rallentamento dell’abbandono da parte dei residenti, il ringiovanimento della popolazione e la vivacizzazione della vita culturale. Positivi, secondo i cittadini, anche l’incremento delle opportunità economiche portate dall’ateneo nel quartiere e l’aumento della sicurezza. E non è tutto, perché sono molti i residenti che, nonostante non siano iscritti ad alcun corso universitario, frequentano l’ateneo per partecipare a incontri, convegni, conferenze, eventi e cerimonie.

Non tutte le difficoltà del quartiere, però, si sono risolte con l’arrivo dell’università: il traffico, la mancanza di parcheggi e di spazi verdi, la poca cura delle strade e lo sporco dei marciapiedi sono elementi sottolineati dagli abitanti come problematici e irrisolti. Tuttavia emerge anche la consapevolezza che l’ateneo in questi anni non è stato presenza passiva: la sua presenza e il suo radicamento nel quartiere, secondo i residenti, possono rappresentare un punto di forza per il futuro di Veronetta.

Abbiamo parlato della ricerca del dipartimento di Scienze umane con la docente Paola Di Nicola.

Presentazione dei risultati della ricerca con l’evento “Chi la conosce Veronetta?”

Il progetto di ricerca Atlas#Veronetta sarà il protagonista del primo appuntamento di GoTo Science, ciclo di incontri organizzato dall’Area comunicazione e dall’Area ricerca dell’università di Verona per avvicinare i cittadini al mondo della scienza.
L’incontro dedicato ad Atlas, “Chi la conosce Veronetta?“, si terrà lunedì 13 novembre, alle 19, alla locanda “Lo Speziale” di via XX Settembre.

Durnate l’incontro i ricercatori dei diversi team che hanno lavorato allo studio potranno presentare la metodologia utilizzata, gli obiettivi della ricerca e alcuni dei dati raccolti.
Un modo nuovo per raccontare i risultati dello studio ai cittadini
e, in modo particolare, ai residenti del quartiere e ai membri di enti e associazioni che compongono il consorzio di Atlas#Veronetta.

Grazie agli appuntamenti GoTo Science, che si svolgeranno in diversi locali di Verona, i cittadini potranno scoprire i risultati di alcuni progetti di ricerca dell’ateneo scaligero in un contesto informale e piacevole, davanti a un bicchiere di vino.
Dell’iniziativa ha parlato anche Mario Pezzotti, delegato del rettore alla Ricerca. “L’ateneo lancia “GoTo Science”, un goto di vino per la scienza, giocando con il dialetto e l’inglese, per portare la scienza in mezzo alla gente”, spiega Mario Pezzotti, su UnivrMagazine. “Così come in Inghilterra è possibile parlare di scienza nei pub, davanti a una pinta di birra, attraverso l’iniziativa Pintofscience, così anche noi abbiamo voluto portare i nostri ricercatori in alcune osterie di Verona a illustrare e discutere le loro ultime ricerche e scoperte direttamente con la popolazione”.
Questo tipo di evento si inserisce tra le iniziative realizzate dall’università nell’ambito della cosiddetta terza missione, con l’obiettivo di portare la conoscenza scientifica fuori dai laboratori e dalle aule universitarie.

Maggiori informazioni sono disponibili sull’evento Facebook dell’iniziativa.

Locandina GoTo_Science_Atlas#Veronetta

Verso la conclusione di Atlas#Veronetta

Manca circa un mese al termine delle attività di ricerca di Atlas#Veronetta. Il progetto, partito nell’ottobre scorso e realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariverona, è giunto alla sua fase conclusiva: per i ricercatori è arrivato il momento di mettere insieme gli elementi raccolti dai diversi team durante questi mesi di analisi sul campo.

I gruppi di ricerca dei dipartimenti Culture e Civiltà, Scienze giuriche e Scienze umane dell’università di Verona e del Laa-Lavue (Laboratoire Architecture Anthropologie) Ensa Paris La Villette-CNRS hanno condotto diversi studi con l’obiettivo di analizzare la città e la sua trasformazione a partire da un caso emblematico come quello di Veronetta.
Durante questi mesi di attività è stata fondamentale, inoltre, la collaborazione della rete di enti e associazioni che compongono il consorzio di Atlas: realtà diverse tra loro, accomunate da uno stretto rapporto con il quartiere e i suoi abitanti.

Nella prima fase del progetto sono stati indagati i tempi e gli spazi che fanno di Veronetta un quartiere riconosciuto mentre durante la seconda fase la ricerca si è focalizzata sulle quotidianità e le centralità che ne costituiscono l’ossatura. A febbraio e giugno Atlas#Veronetta ha vissuto due workshop intensivi, condotti dagli studiosi del centro di ricerca francese, durante i quali anche i cittadini del quartiere hanno avuto modo di partecipare attivamente al progetto.
Nella fase conclusiva, ora in corso, i ricercatori termineranno l’elaborazione dei dati e metteranno a fattor comune tutti gli elementi raccolti. A progetto concluso, quanto emerso dallo studio di Atlas#Veronetta sarà presentato attraverso alcune iniziative in via di definizioni. Ci saranno presto novità!

Si è concluso il secondo workshop di Atlas#Veronetta

Dopo una settimana di lavoro intensivo sul campo si è chiuso “Veronetta al quotidiano”, secondo workshop del progetto Atlas#Veronetta, condotto dal 3 al 10 giugno dai ricercatori del Laa-Lavue (Laboratoire Architecture Anthropologie) Ensa Paris La Villette-CNRS. I risultati del workshop sono stati presentati ai cittadini sabato 10 giugno, alle 16, nel giardino di Palazzo Bocca Trezza.

La ricerca si è articolata su tre livelli: tempi, relazioni e spazi. Per quanto riguarda i tempi è stato evidenziato come si sviluppa la vita di tutti i giorni del quartiere e come il ritmo di Veronetta cambi in funzione degli orari, dei giorni della settimana e del periodo dell’anno, anche a seconda dei differenti tipi di popolazione (residenti, turisti, studenti). Questa dimensione temporale della quotidianità è stata inoltre indagata da una prospettiva storica attraverso un’analisi delle attività commerciali di Veronetta dagli anni ‘30 fino a oggi. I ricercatori hanno poi ricostruito le relazioni all’interno del quartiere soffermandosi sui rapporti che intercorrono tra associazioni, differenti comunità e istituzioni. Per gli spazi, infine, sono state portate alla luce le centralità di Veronetta, ovvero i punti nevralgici della quotidianità degli abitanti. Inoltre è stato realizzato uno studio approfondito dei progetti che hanno riguardato il quartiere dal 1936 a oggi grazie a una serie di interviste con gli abitanti e alcuni attori istituzionali e tecnici che, negli anni, hanno lavorato a vario titolo nelle diverse amministrazioni comunali di Verona.

Abbiamo chiesto ad Alessia de Biase del centro di ricerca francese di presentarci lo studio.

I dati raccolti sono stati analizzati con una prospettiva a cavallo tra urbanistica, antropologia e giurisprudenza. Gli studiosi francesi, infatti, hanno lavorato a stretto contatto con i ricercatori del dipartimento di Scienze giuridiche dell’università di Verona che si sono soffermati sull’evoluzione della dimensione normativa e di come questa abbia influenzato i cambiati del quartiere. Ce ne ha parlato la ricercatrice Camilla Federici.

Si è concluso così anche il secondo workshop intensivo di Atlas#Veronetta. Il progetto proseguirà fino a settembre con l’ultima delle fasi estensive del progetto in cui i ricercatori dei dipartimenti di Scienze Giuridiche, Scienze umane e Culture e Civiltà dell’università di Verona concluderanno le analisi iniziate nei mesi scorsi.

Una passeggiata nei quotidiani del quartiere

Manca sempre meno all’appuntamento con “Veronetta al quotidiano” , secondo workshop intensivo del progetto Atlas#Veronetta, in programma dal 3 al 10 giugno. Per l’occasione è atteso a Verona un team di 16 ricercatori francesi del Laa-Lavue (Laboratoire Architecture Anthropologie) Ensa Paris La Villette-CNRS. Anche in questa nuova settimana di analisi sul campo gli studiosi hanno organizzato una passeggiata tra le vie del quartiere.

A febbraio la prima giornata di workshop era stata dedicata al “Rilievo dei tempi dei piani terra di Veronetta”, un giro nel quartiere con i ricercatori realizzato con lo scopo di capire come funziona dal punto di vista temporale.
Il 3 giugno, invece,  i rappresentanti delle 22 associazioni del consorzio di Atlas e i cittadini interessati all’iniziativa accompagneranno gli studiosi  francesi alla scoperta dei quotidiani di Veronetta per far conoscere loro il quartiere attraverso gli occhi di chi ci abita e lo vive ogni giorno. L’appuntamento è alle 10 alla casa del custode del giardino di Palazzo Bocca Trezza, base operativa dei ricercatori durante la settimana del workshop.

Ricercatori e cittadini pronti per la passeggiata di febbraio

Ognuno potrà proporre la sua passeggiata e mostrare così ai ricercatori la “sua” Veronetta. Per partecipare con un proprio itinerario è sufficiente scrivere a alessia.debiase@paris-lavillette.archi.fr.